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venerdì 31 ottobre 2008

La leggenda dell' albero di Natale

Leggenda di Natale




Secondo un antica fiaba tedesca, la notte della Vigilia di Natale la famiglia di un povero taglialegna era riunita davanti al camino quando, all' improvviso qualcuno bussò alla porta.
Aperta la porta, il taglialegna rimase senza parole vedendo un piccolo bambino in piedi, al freddo sotto la neve.
In fretta prese il piccino, lo fece entrare, lo riscaldò amorevolmente e gli diede da mangiare e da bere. Dopo di che lo mise a dormire sotto calde coperte di lana.
Il giorno dopo, quando il sole spuntò nel cielo tutti furono svegliati da un meraviglioso suono, una musica soave e dolcissima cantata da un coro di angeli.
Tutta la capanna risplendeva di luce e il taglialegna e la sua famiglia capirono all' improvviso, di aver accolto nella loro umile casa il bambino Gesù.
"Mi avete accolto - disse il piccino - e voglio regalarvi qualcosa che vi farà ricordare per sempre della mia visita".
Così facendo, toccò un piccolo abete vicino alla porta, che s'illuminò immediatamente di mille lucine colorate.
"Questo albero brillerà per scaldare i vostri cuori e per custodire doni nei suoi rami. Che ciò avvenga perché tutti gli uomini imparino ad essere buoni e generosi fra di loro, come voi lo siete stati con me".

venerdì 26 settembre 2008

La favola dell' agrifoglio di Natale


FAVOLA DI NATALE

C'era una volta un piccolo orfanello che viveva in casa con alcuni pastori.
Una notte gli angeli araldi apparvero annunciando la lieta novella della nascita di Cristo.
Il piccolo, felice di quella notizia, decise di mettersi in viaggio per andare a vedere da vicino il Bambin Gesù e proprio sulla strada per Betlemme intrecciò una corona di rami d'alloro da portare in dono al neonato re.
Ma quando la pose davanti a Gesù, la corona gli sembrò così indegna che il pastorello si vergognò del suo dono e cominciò a piangere.
Fu proprio in quel momento che Gesù Bambino toccò la sua corona e fece in modo che le sue foglie brillassero di un verde intenso e cambiò le lacrime dell'orfanello in bacche rosse.
Da quel giorno si usa regalare l'agrifoglio alle persone care.